Mentre questa estate 2013 sta volgendo verso la parte finale, i mercati sembrano incuranti delle notizie, o apparentemente fanno finta.
I prossimi mesi avremo, perlomeno, due importanti appuntamenti: le elezioni tedesche e le decisioni del congresso americano sul deficit (senza dimenticare le decisioni della Fed).
Come investire i nostri risparmi?
E la domanda che molti investitori si pongono e, con smarrimento cadono ripetutamente in soluzioni non sempre idonee alle loro esigenze.
Ho effettuato una selezione di alcune tra le migliori soluzioni di investimento in base al Rating di Morningstar e l’indice statistico alpha tra la categoria bilanciati prudenti. (alpha: rappresenta la misura della variazione della performance positiva di un fondo; è un indicatore dell’abilità del gestore sullo stock picking e di creare valore aggiunto).
A queste due soluzioni ho abbinato una gestione speciale assicurativa. Questa tipologia di investimento prevede la valorizzazione al costo storico e il consolidamento dei risultati annuali e permette di abbassare la volatilità del portafoglio oltre al fatto che diventano insignificanti le variazioni dei tassi sul capitale investito.
Come affrontare in discreta tranquillità la volatilità dei mercati?
Il portafoglio selezionato è composto da tre soluzioni di investimento.
La scelta e rivolta a soluzioni flessibili/ bilanciate attive di due importanti e collaudati team di asset management, oltre alla gestione speciale.
Con un peso del 50 % sulla gestione speciale assicurativa e la parte rimanente in pesi uguali tra queste due soluzioni, il portafoglio presenta una componente azionaria del 16,45%. Il paese con la maggiore posizione sono gli Stati Uniti; il 43,96 % risulta investito sul settore ciclico.
Alcune caratteristiche:
Il rapporto rischio rendimento
Lo studio effettuato su un database di fondi flessibili/bilanciati evidenzia per i prodotti scelti una deviazione standard a tre anni inferiore a 6 e un rendimento annuale superiore al 6%. L’indice di sharpe e’ positivo in entrambe le soluzioni e pari allo 0,9.
Il rischio di downside
Il rischio di downside e’ la massima perdita accumulata da un asset class in un determinato periodo. I valori più acuti sono stati registrati in entrambe i casi nel terzo trimestre del 2011, con perdite rispettive del 9 e 5 per cento. Le perdite annuali sono state molto più contenute: 1,91 e 2,67 per cento rispettivamente.
La simulazione effettuata al portafoglio cosi costruito evidenzia una performance negativa ad un anno del 5,05% nel periodo sett/2010 sett/2011.
Correlazione
La scelta di queste due asset class, oltre alla fiducia verso il team di gestione, e stata effettuata per la correlazione ad un anno negativa (-0,03), mentre quella a tre anni risulta dello 0,44. Un coefficiente di correlazione di 0,0 indica l’assenza di relazione lineare tra gli investimenti. Ciò permette di affermare che il portafoglio risulta ben diversificato.
La protezione dell’inflazione
le asset class analizzate non presentano una relazione particolare di protezione contro l’inflazione ma per la particolarità dell’investimento bilanciato/flessibile ritengo non ci siano particolari problemi qualora si verificasse questo evento.
Liquidabilita
le tre asset class non hanno problemi di liquidabilità e di negoziazione. Nei termini previsti dai rispettivi regolamenti possono essere liquidate in qualsiasi momento.
Alcuni indicatori statistici:
Deviazione standard. 5,88
Indice di sharpe. 1,11
Alpha. 3,55
Altre considerazioni:
Il portafoglio costruito con le tre soluzioni non presenta considerevoli duplicazioni di titoli. Le performance risultano ancora positive da inizio anno ed abbiamo un rendimento a tre anni pari al 7,27% mentre a cinque anni risulta del 5,63% (rendimento annualizzato).
Non posso quantificare con certezza la quantità di titoli in portafoglio ma una delle tre soluzioni detiene oltre 1400 titoli.
Per le normative vigenti e d’obbligo indicare che le performance passate non sono indicatore di quelle future; per gli stessi motivi si evita di indicare i nomi e le soluzioni di investimento selezionate.
Lo scopo di questa analisi consiste nell’evidenziare la necessita di costruire delle soluzioni in base alle proprie esigenze e al profilo di rischio (adeguatezza e appropriatezza). Soluzioni più complesse e articolate che quotidianamente si presentano tra i risparmiatori avrebbero la necessita di un continuo monitoraggio.
Quanti risparmiatori lo fanno o si rivolgono a professionisti per questo?
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