Pianificare significa anche non subire.

Per molte persone, la nuova “età pensionabile” è di circa 66. Alcuni progettano per lasciare il lavoro prima, altri si rendono conto che rimarranno un po ‘più a lungo. Purtroppo, troppe persone “vedono” la pensione come un evento lontano. 

La pensione è un cambiamento di stile di vita altamente personalizzato che richiede attenzione e buone capacità decisionali. 

E’ probabile che potrai “vivere” su attività che hai accumulato nel periodo lavorativo, e l’attività non può essere sostituita facilmente se si commettono errori, quindi vale la pena di pianificare.

“Retire by design, not default”

Fonte: Russel I.

Preservare la ricchezza

Per gli investitori che sono a metà carriera, o vicini al pensionamento, il loro obiettivo può essere quello di proteggere il patrimonio che hanno costruito. Di qualsiasi investitore si tratti, possono essere fatte  delle scelte a soluzioni adeguate.

Fonte: Russel I.

Indice del ciclo economico

L’economia Statunitense appare ancora solida tanto da escludere una recessione. La crescita del Pil rimane sul 2% e ci aspettiamo una crescita complessiva tra il 2,5/3% nel 2015. Settembre rimane il mese per l’inizio dell’aumento dei tassi ma non è detto che possa essere ulteriormente spostato. 
Fonte: Russel Investments

Non di solo rendimento.

Perforrmance o rischio. 
“Il risparmiatore? «Ottimista e sognatore» Vuole il 9% l’anno (e senza rischiare)!!!
Il risparmiatore continua a focalizzarsi sul rendimento o sulla performance passata; giusto o sbagliato che sia il concorso appena concluso “Top Advisor” mette in evidenza alcuni aspetti, importanti, che vorrei sottolineare. 
Ma prima un complimento a tutti i vincitori.
Il concorso è un gioco con una somma virtuale; ma abbiamo la passione di tanti professionisti, che in modo diverso, riescono a sviluppare dei piani di investimento non più focalizzati al rendimento ma ad un insieme di elementi ed indicatori statistici più complessi. Il rendimento correlato al rischio è l’elemento importante (l’Information Ratio è il rapporto tra l’extra-rendimento del portafoglio rispetto al benchmark e la Tracking Error Volatility).

Tra i primi dieci in classifica troviamo performance e volatilità molto diverse.

Se come tutti i risparmiatori scegliessimo l’investimento più remunerativo dovremmo scegliere la soluzione d’investimento del secondo concorrente; se, invece, prestiamo attenzione alla volatilità annualizzata più bassa, è quella relativa al concorrente posizionato al quinto posto in classifica generale.

Tutto questo può sicuramente creare confusione al nostro risparmiatore. Per esplicitare meglio il calcolo di questo indice statistico prendiamo la definizione dal glossario di Morningstar: “L´Information Ratio consente di valutare la capacità del gestore di sovraperformare il benchmark, in relazione al rischio assunto. E´ calcolato rapportando il differenziale di rendimento tra fondo e indice di riferimento, alla Tracking Error Volatility, che indica la volatilità dei rendimenti differenziali di un fondo rispetto ad un indice di riferimento.

Ecco perchè la classifica non tiene più conto del rendimento come fine a se stesso, ma ripartisce i concorrenti rispetto alla loro capacità di sovraperformare il benchmark.

Ma come si legge all’inizio “vuole il 9% annuo senza rischiare” non è assolutamente possibile.

E’ dedicato a tutti i risparmiatori.
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P.S.: il portafoglio contraddistinto “Albi” è stato creato dal sottoscritto.

Bear Market

Questo grafico mostra i bear market della storia e le loro cause. Alte valutazioni non sono monito di un possibile storno ma sono i fattori esterni quali conflitti geopolitici e politiche monetarie a creare le recessioni. 

Rendimenti e valutazioni per settori

Interessante tabella tratta dalla Guida ai Mercati di JPMorgan; mostra i rendimenti per settore, in diversi periodi di tempo, e i parametri di valutazione, tra cui il rapporto prezzo/utili e i rendimenti da dividendi. Tutte queste informazioni possono aiutare gli investitori a determinare se un settore ha una valutazione interessante e impostare le aspettative per come potrebbe comportarsi in futuro.
Forse più per gli addetti ai lavori che per il risparmiatore indistinto.  

Fonte: Guide to the Market JpMorgan

Diversificazione ed effetti

Il grafico mostra la differenza dei movimenti dell’S&p500 rispetto ad un portafoglio 60/40 (azioni/obbligazioni) e 40/60 (azioni/obbligazioni). L’indice è sceso molto dal 2007 al 2009, di più dei due portafogli diversificati, e ci sono voluti più di due anni per recuperare lo stesso valore. In basso, invece, il grafico mostra il rendimento di alcuni settori e asset class e come se la sarebbe “cavata” l’investitore medio; i dati sono stati elaborati dalla società Dalbar che ha considerato i flussi in entrata e uscita dai fondi. 

Fonte: JpMorgan Am