
Il 2014 è alle porte e ci porta
l’inizio del Tapering, ovvero la riduzione di acquisti di bond da parte della
Federal Reserve. Short duration è l’imperativo che regna tra gli addetti ai
lavori.
Mentre il risparmiatore ha
perennemente ricercato rendimento tra le obbligazioni, con alterne
soddisfazioni e, purtroppo, con qualche default.
Il 2013, che si sta concludendo, ha
privilegiato i mercati azionari, nonostante, la crescita moderata del Pil
mondiale. I mercati asiatici, invece, hanno lasciato sul terreno performance
negative o molto modeste (ad esclusione del Giappone).
L’anno scorso a festeggiare era
la borsa Turca. Allora si diceva: “L’ultima
trovata è la mini filiale. Spazi ridotti all’osso, così si risparmia
sull’affitto, e due soli dipendenti a disposizione della clientela (Fonte:
l’Espresso) . Quest’anno, invece, la
banca si fa mobile con lo sportello a domicilio (Plus del 7 dicembre u.s).
Mentre da una parte la Consulenza
stenta a decollare, il mercato del risparmio rimane dominio delle banche
tradizionali che continuano a reinventarsi soluzioni per non perdere le quote
acquisite.
Ciò detto, il risparmio rimane
poco diversificato e focalizzato quasi esclusivamente su soluzioni
obbligazionarie e spesso anche poco liquide. Ben il 54% della ricchezza finanziaria è detenuta sotto forma di
depositi (Fonte: Occasional Paper Banca d’Italia n. 148). Lo stesso documento
sottolinea la diminuzione del risparmio delle famiglie dal 2008 e l’incremento
della concentrazione della ricchezza.
Ma quel 54% di risparmio, in depositi bancari, anche quest’anno non ha usufruito della crescita dei mercati;
soprattutto, spesso accade che il rendimento non copre nemmeno l’inflazione.
Nel 2014, poi, aumenteranno i bolli sugli investimenti passando dallo 0,15% allo 0,20%.
Diventa sempre più necessario gestire e ottimizzare al meglio i risparmi delle famiglie.
Un tempo ci si poteva permettere di sbagliare, perchè, il risparmio era maggiore; ora non sono possibili ulteriori errori.
La pianificazione diventa
strumento essenziale; ma per far ciò serve “educazione
finanziaria”.
La continua ricerca di rendimento non è sempre stata la soluzione migliore; manca ancora la ricerca di consulenza.
Auguro a tutti una buona caccia.
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Vignetta tratta da Swiss & Global Lab – Swiss & Global Sgr