Fonte: BlackRock
Fonte: The Economist
Fonte: Il Sole 24 Ore
Può essere definita come la variabilità nel tempo del valore dell’asset class o dello
strumento finanziario considerato. Rappresenta un utile indicatore del rischio dei diversi
investimenti. Viene generalmente calcolata come la deviazione standard (o scarto
quadratico medio) che, in statistica, è la radice quadrata della varianza. Quest’ultima
fornisce una misura di quanto siano diversi nel tempo i valori assunti da una variabile
rispetto alla media. Un aumento della volatilità si traduce in un incremento del rischio.
Ipotizziamo che due investimenti, a parità di orizzonte temporale considerato,
abbiano ottenuto lo stesso rendimento con volatilità diverse, l’uno del 4% e l’altro
dell’8%. Nonostante la performance sia identica, grazie al dato di volatilità è possibile
considerare il primo investimento più virtuoso del secondo. È stato infatti in grado di
raggiungere il medesimo obiettivo con meno variabilità, esponendo l’investitore a un
minore rischio di fronteggiare, nel corso del tempo, oscillazioni significative nei risulta
Elaborazione con Advisor Workstation Morningstar