Robot e Intelligenza Artificiale

Robot e Intelligenza Artificiale

Tra le DI (Disruptive Innovation) non possiamo dimenticare le aziende di robotica:
il 2014 è stato il terzo anno consecutivo di vendite record di Robot in tutto il mondo (229.000, + 29% anno su anno); a questo si sta aggiungendo l’Artificial Intelligence (AI) con una serie infinita di applicazioni. Robot e AI stanno diventando una parte integrante della nostra vita quotidiana come fornitori di manodopera, mobilità, sicurezza, convenienza e divertimento. I Robot saranno probabilmente in grado di eseguire il 45% delle attività di produzione nel 2025 (contro il 10% di oggi). Gli analisti stimamo che il mercato di Robot e le soluzioni AI cresceranno di US$ 153bn al 2020, tra US$ 83 miliardi per Robot e Robotica, e US$ 70 miliardi per le soluzioni AI. La crescita più veloce avverrà probabilmente per gli agribots, care-bots, cobots, droni (commerciali e militari), fintech, industrial robots, medical robots & computer-assisted surgery, self-driving cars, service robots, software e telehealth (telemedicina). 
tratto da R&CA

Le nostre Banche

Nella scelta dell’istituto, a cui affidare i propri risparmi, non solo si deve associare alla fiducia personale verso taluni dipendenti ma si deve anche verificare la solidità patrimoniale della banca.

Questa analisi richiede la disponibilità di aggiornati bilanci delle banche da analizzare e una specifica competenza, propria di professionisti specializzati nell’analisi delle società del settore bancario. 
In tal senso la BCE ha imposto a tutti gli istituti di credito comunitari, quotati e non quotati, la pubblicazione, fra gli altri, di un indicatore patrimoniale, calcolato in base a regole standard, che può rappresentare un utile riferimento per la verifica della solidità patrimoniale degli istituti bancari anche da parte dei meno esperti; tale indicatore prende il nome di CET1 Ratio:
Il CET 1 (Common Equity Tier 1) Ratio è dato dal rapporto del capitale ordinario rispetto alle attività della banca ponderate per il rischio . Più è alto il valore del CET 1 maggiore è la solidità dell’istituto. 

Perché una banca sia adeguatamente patrimonializzata tale rapporto deve essere superiore all’8%. 
Attualmente, la soglia minima regolamentare del Cet1, prevista dalla Banca Centrale Europea è del 10,50% e l’esame dell’Eba conferma che le banche italiane sono in media sufficientemente patrimonializzate.
L’infografica evidenzia, con il colore arancione, le banche ancora in posizione critica.

Infografica Il Sole 24 Ore

Curva dei rendimenti – educazione finanziaria

In un mondo di tassi a zero, diamo un piccolo cenno sulla curva dei rendimenti. Abbiamo estratto la definizione dal “Sole 24 Ore” di alcuni giorni fa; il rendimento sarà sempre legato alla scadenza. Cercare rendimento significa aumentare l’arco temporale dell’investimento o aumentare il rischio dell’emittente. 

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I rendimenti scendono

I rendimenti continuano a scendere. Oggi, per la prima volta, i tassi dei Bot a 12 mesi hanno un rendimento negativo. Nella tabella qui sotto troviamo i rendimenti a 10 anni dei titoli governativi europei. La ricerca di rendimenti, da parte dei risparmiatori, può indirizzare verso settori molto più rischiosi. Diventa sempre più importante controllare i propri investimenti sia dal punto di vista del rischio che della diversificazione.  
Ricordiamoci questa massima di Warren Buffet: “Investire è semplice, ma non facile”.

Bail in – aggiornamento

La pratica del salvataggio delle banche da parte dei governi con denaro pubblico (bail-out) , è diventata impopolare e ingestibile. L’orientamento dei governi e delle autorità si è modificata e chi ha investito nella banca sarà chiamato preliminarmente a pagare i danni pesando meno possibile sulla collettività. Naturalmente l’impegno da parte di azionisti, obbligazionisti e, in parte, degli stessi depositanti (bail-in) è misurato per rischiosità degli strumenti, a cominciare dalla partecipazione azionaria al capitale per ridursi progressivamente nelle diverse tipologia di obbligazioni e lascia salvi i depositi dei clienti però fino alla soglia dei 100mila euro (vedi sopra). Questo è il contenuto della direttiva europea Brrd che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2016.
(Aggiornato il 24 ottobre 2015 )

Fonte: Il Sole 24 Ore

Perché abbiamo bisogno di investire in azioni










Quando i mercati azionari correggono, come hanno fatto nel mese di agosto, è importante per gli investitori ricordargli del perché sono sul mercato. Lo fanno perché sono più rischiosi o perchè gli asset più rischiosi offrono rendimenti più elevati?

A tutti si rende necessario rendimenti più elevati per realizzare una scorta futura maggiore.
La maggior parte degli investitori hanno bisogno di rendimenti più elevati. Le pensioni sono una cosa del passato. Il welfare sta diminuendo e il gap deve essere colmato dal risparmio; per questo si cercano maggiori rendimenti, per crescere almeno al di sopra del tasso di inflazione.
La questione finanziaria più comune degli investitori è se avranno abbastanza denaro durante il pensionamento.
Alcune persone hanno ragioni molto forti per preoccuparsi – non hanno risparmiato abbastanza, o hanno paura di investire e lo gestiscono in maniera troppo conservativa. Altri, invece, prendono rischi ma, senza conoscere come potrebbero essere allocati meglio i loro investimenti. 
La chiave, per la pace della mente, se i mercati azionari stanno correggendo, è quello di capire quanto rischio è necessario prendere per raggiungere i vostri obiettivi finanziari. Se siete intolleranti al rischio e avete un gruzzolo consistente, forse si potrebbero rimodulare, secondo le vostre esigenze.
Ma, se siete, come la maggior parte degli investitori, e avrete bisogno delle vostre disponibilità, vale la pena di capire che la volatilità e le correzioni, sono caratteristiche dell’investimento azionario e che, nel tempo, tutto passerà.
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Azioni di risparmio – che cosa sono?

In questi giorni tornano alla ribalta le azioni di risparmio. Le mosse anti-scalata di Telecom, per diluire le quote Francesi, spingono la società a convertire le azioni di risparmio in ordinarie, dopo vent’anni di attesa sempre delusa. 
La conversione delle risparmio – messa sul tavolo con un blitz del consiglio, ma passata alla fine comunque all’unanimità – sarà sottoposta all’approvazione di un’assemblea convocata in sede straordinaria il 15 dicembre, e il 17 dicembre all’assemblea speciale degli azionisti di risparmio. 

Infografica de “IlSOle24Ore”