Chi insegna il mercato al Liceo?

Fonte: Corriere della Sera
Sulla stampa odierna si riprende il problema dell’educazione finanziaria; in particolare rivolta ai ragazzi e agli studenti.

“Suonerà impossibile, ma è un paradosso confermato dalla cronaca di questi giorni. Fra i diecimila che avevano comperato le obbligazioni poi azzerate di Banca Marche, Banca dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e CariChieti, circa 4500 erano dipendenti dei quattro Istituti. Vivevano là dentro otto ore al giorno. Parlavano con gli altri dipendenti. Avrebbero dovuto conoscere almeno in parte i problemi delle loro aziende, eppure ciò non ha impedito loro di investire negli stessi titoli ad alto rischio e (spesso) basso rendimento che non avrebbero mai dovuto proporli ai clienti.” (tratto dall’articolo)

Gli eventi di questi giorni spingono tutte le realtà a fornire un adeguato servizio di informazione/educazione a tutti, anche ai dipendenti delle Banche.
Mi rivolgo ai Dirigenti scolastici, in qualità di Consigliere Regionale dell’Anasf, per promuovere il progetto  Economic@mente, rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte delle Scuole Superiori. Progetto formativo con la possibilità di ricevere crediti (formativi) promosso dall’Associazione Anasf.
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Consulenza: costo o risparmio? – scritto il 28 giugno 2013

Questo post è raccomandato a tutti i risparmiatori che oggi sono in tensione con i loro investimenti. Ho ricevuto molte telefonate, in questi giorni, per l’amico, il suocero, la zia etc. Tutti mi chiedevano se avessero sottoscritto obbligazioni subordinate.
Buona lettura.

Il cash non costa nulla di commissioni di intermediazione, non produce redditi tassati e subisce solo l’erosione dolce dell’inflazione, invisibile come il monossido di carbonio e letale solo in tempi lunghi, scriveva Alessandro Fugnoli sulla sua rubrica “Il Rosso e il Nero”.

In quei giorni la stampa nazionale, riportava le misure introdotte dalla direttiva sulla Risoluzione bancaria (Bail in).
Molti si potranno chiedere che cos’è e a cosa serve; altri potranno affermare che sono a posto così, altri ancora che non hanno un conto e tantomeno soldi.
Ma veniamo al dunque.
Se qualche banca dovesse affondare in futuro, a pagare per le perdite sarebbero i privati. Azionisti in primo luogo, poi i possessori di obbligazioni subordinate, poi gli obbligazionisti cosiddetti senior e, infine, i correntisti. Pagheranno fino ad una cifra pari all’8% del totale delle passività della banca in crisi.
Perché tutto questo?
Tutto è iniziato in Irlanda con Bank of Ireland o Allied Irish Bank. Hanno proposto a chi possedeva obbligazioni subordinate un mini rimborso cash oppure azioni. Chi non avesse accettato l’offerta avrebbe ricevuto solo un misero centesimo di euro per ogni mille investiti.
In seguito l’Olanda con Sns Bank ha espropriato tutte le obbligazioni subordinate con un indennizzo pari a zero.
Tra il 2008 e il 2011 per salvare e consolidare le banche, i governi europei hanno complessivamente impegnato un terzo del prodotto interno lordo annuale dei Paesi dell’Unione.
Allora meglio il cash, direbbe qualcuno. Attenzione anche qui perché ci sarà la discrezionalità e le eccezioni nazionali.
In questo nuovo contesto diventerà sempre più importante la consulenza.
Stiamo parlando di sudati e tassati risparmi delle famiglie che, ogni tanto, “svaniscono” in operazioni, qualche volta, non adeguate e appropriate, ma, soprattutto, in operazioni poco chiare o trasparenti.
E’ per questo che la consulenza dovrebbe essere prima di tutto educazione finanziaria. 
La diversificazione, tanto ripetuta, quasi a nausea, non si effettua in maniera banale acquistando strumenti diversi.
Il mondo è cambiato, nel nostro ambito possiamo quasi dire che abbiamo raggiunto la “Fantafinanza”, e non possiamo rimanere indietro ma, soprattutto, non possiamo subire in maniera passiva.
E’ per questo, alla luce di un cambiamento radicale del welfare, la necessità di una politica sociale verso i risparmiatori con l’educazione e la consulenza.
C’è sempre più bisogno di risparmiare; e forse in questo momento la parola risparmio è stata accantonata.
La consulenza viene,quindi, considerata un costo, un onere a cui si può fare a meno.
Forse, invece, potrebbe evitare qualche perdita, minori imposte, un allocazione migliore ed evitare l’erosione dell’inflazione.
Nonostante, tutto questo, le indagini riportano che solo l’8% dei risparmiatori  riceve consigli personalizzati.
Per chi volesse approfondire, può andare a leggere, al seguente indirizzo, il mio post sull’indagine Consob circa Intermediari/Famiglie e la consulenza:    http://ow.ly/mtVbP.

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Non è solo denaro, è il tuo futuro.

Gli eventi di questi giorni, a danno di molti risparmiatori, ha fatto dimenticare una delle regole più importanti della gestione di un portafoglio: la diversificazione. 
Diversificare può essere facile ma non è semplice, perchè serve competenza. 
Le crisi, i fallimenti e i default saranno sempre in agguato (vedi figura sottostante).
Un tempo c’erano i Bot, la Banca, gli Immobili e l’Inps; quattro punti cardinali che lentamente si sono sgretolati. 
Ora c’è bisogno di un consulente per pianificare i momenti più belli della vostra vita: non è solo denaro ma il vostro futuro.  

Infografica BlackRock

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Le banche italiane: l’indice Cet1

La legge non prevede l’ignoranza. Ma dal punto di vista finanziario molte sono le sviste dei risparmiatori. Diventano azionisti senza saperlo, sottoscrivono obbligazioni subordinate e quanto gli viene proposto dallo sportellista. Cari risparmiatori chi scrive ha fatto una scelta precisa 15 anni fa, lasciando la banca, con le ire dei miei genitori che vedevano il figlio Direttore. La tabella sottostante dovrebbe far impallidire molti risparmiatori, soprattutto locali. Incominciamo ad aprire gli occhi e, almeno, parliamone.

Obbligazioni subordinate – pubblicato l’8 marzo 2013

Questo articolo, che riprendo, è stato pubblicato sul presente Blog, l’8 marzo del 2013.  Allora era stato visualizzato da diverse persone ma, sicuramente, non da tutti coloro che oggi sono in possesso di queste obbligazioni, il cui importo è stato azzerato. Ebbene, molti risparmiatori, delle 4 banche salvate, erano in possesso proprio di obbligazioni subordinate. Quanta disinformazione troviamo ancora oggi tra i risparmiatori che, ignari, sottoscrivono strumenti finanziari senza conoscerne l’effettivo valore.
Educhiamo i risparmiatori a non chiedere l’impossibile; riceveranno dei veri adeguati e appropriati consigli.

Rivalutabili: queste sconosciute.

La vera “mission impossible” secondo molti sarà d’ora in poi sottoscrivere una polizza che punta solo sulle gestioni separate senza dover passare per forza all’ibrido. 
Sì perché, a quanto risulta a Plus24, anche le compagnie dirette dal prossimo anno non consentiranno più, a chi sottoscrive nuovi contratti, di scegliere di versare i premi solo sulle sicure gestioni separate rivalutabili. 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Gestire il denaro

Gestire il denaro può essere semplice, ma non facile perché non tutti hanno le conoscenze, le competenze o il tempo di fare da soli. Ma come tutti gli altri aspetti per un buon piano finanziario, investire richiede disciplina, una strategia e tempo.

La mia filosofia d’investimento
Risk Management attento e investimenti strategici

Il mio obiettivo è quello di investire il vostro portafoglio in modo che produrrà il ritorno, con il rischio più basso possibile, necessario per raggiungere i vostri obiettivi finanziari. Utilizzando la diversificazione efficace, il vostro portafoglio sarà allocato tra le diverse classi di attività secondo le tendenze economiche in maniera ampia e diversificata. A seconda della propensione al rischio, obiettivi finanziari e tempi, il vostro denaro sarà investito in un portafoglio di fondi a livello globale diversificato scambiati in borsa (ETF) o fondi comuni di investimento che investono in diverse classi di attività e categorie: le scorte di liquidità saranno gestite con obbligazioni domestiche, titoli esteri e altre tipologie obbligazioni, ed anche con liquidità.

Voglio che i miei clienti possano dormire tranquilli la notte, sapendo che il loro denaro è gestito da un esperto. Collaboro con i più esperti asset manager mondiali, che utilizzano un approccio rigoroso, basata sulla ricerca per costruire portafogli personalizzati. Dopo un’attenta ricerca sulle tendenze del mercato globale a lungo termine e a breve termine, alcuni settori che appaiono sottovalutati o che offrono opportunità interessanti vengono sovraponderati; sottopondero quelle aree del mercato che ci risultano sopravvalutato.
Se aveste investito pesantemente in titoli tecnologici nel 2000 o in titoli finanziari nel corso del 2007, avreste riscontrato, di prima mano, le conseguenze di un portafoglio che non è diversificato. Non siete soli: molte persone tutt’oggi hanno in essere grosse perdite nei loro investimenti tra il 2000 e il 2002 o la fine del 2007 a inizio 2009. Un portafoglio diversificato è in grado di migliorare il rischio di perdita e di aiutare a dormire meglio la notte!
Credo che …
    • Essere diversificato tra classi di attivi non significa vivere con rendimenti bassi.
    • La diversificazione è essenziale nel fornire migliori rendimenti per la volatilità.
    • I portafogli dovrebbero essere riequilibrati periodicamente per mantenere un asset allocation prescelta.
    • Le azioni ordinarie possano superare i rendimenti degli investimenti a reddito nel lungo termine.
    • Spese ragionevoli ed efficienza del sistema fiscale sono importanti per il rendimento totale.
Il processo avrà inizio con la creazione di una dichiarazione politica d’investimento su misura in base alle vostre esigenze. In primo luogo, abbiamo bisogno di avere una chiara comprensione dei vostri obiettivi finanziari e della propensione al rischio. Valuterò le vostre esigenze di reddito, le spese previste e le proiezioni per il successo finanziario nelle varie fasi della vita e le varie tappe. Una volta che abbiamo stabilito questi punti, andrò a definire una strategia di asset allocation appropriata che ci porterà al punto in cui si desidera essere.
Vi aiuteremo a …
    • Sentirvi sicuri per le vostre finanze.
    • Assicurarsi che il vostro stile di vita sia sostenibile.
    • Costruire un lascito per le generazioni future.
    • Investire il vostro denaro in base ai vostri valori.

Investimenti sui valori

Se volete che i vostri investimenti, per sostenere i vostri obiettivi finanziari, ma anche per il bene sociale, è possibile costruire un portafoglio che selezioni le aziende che stanno costruendo una crescita sostenibile attenta alla governance ambientale, sociale o aziendale – conosciuti collettivamente come ESG o SRI. Investimenti socialmente responsabili utilizzano soluzioni per le pratiche che sostengono l’ambiente, lavoro e diritti umani, i rapporti con la comunità, la sicurezza dei prodotti, la governance, etica degli affari, le fonti materiali senza conflitti, e le preoccupazioni delle popolazioni indigene.
Sono pronto ad aiutarvi in ​​questa ricerca di investire il vostro denaro in base ai vostri valori.

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La Vostra pensione come sarà?

L’infografica dell’Istat visualizza lo stato delle Pensioni e dei Pensionati in Italia. Oltre 13 mila i pensionati che nel 2014 hanno percepito un reddito da pensione sopra i 10 mila euro mensili. Un gruppo di “super-pensionati” a cui si affiancano circa altri 217 mila con redditi da pensione tra i 5.000 e i 10.000 euro mensili. In totale quindi i pensionati con più di 5.000 euro al mese sono 230.000. Altri 767mila pensionati (il 4,7% dei 16,25 milioni di pensionati) possono contare su redditi da pensione tra 3mila e 5mila euro al mese.
E la Vostra pensione come sarà?  Parliamone.

Due termini da ricordare

In questi giorni sono molto di attualità. Dopo l’intervento per salvare 4 banche, è importante conoscere il Cet 1 ratio del proprio istituto. Non di meno sapere se le obbligazioni sottoscritte sono del tipo subordinato. Cari risparmiatori il detto “uomo avvisato … ” è molto attuale.

Fonte: La Parola chiave Il Sole 24 Ore.