Questo articolo viene ripreso perchè molto attuale; è stato pubblicato il 5 dicembre 2012. Quante volte vi sarà capitato di sentire o dire queste parole.
L’altro giorno, per l’ennesima volta, solo dopo essermi presentato anagraficamente, la risposta ricevuta è stata: “Sono a posto”.Come in un film, sono passate davanti ai miei occhi una serie di eventi che erano contraddistinti da questa frase. Uno, in particolare è degno di essere raccontato.Vorrei, prima di tutto, evidenziare cosa può significare in finanza “Sono a posto”. Non ho mai ricevuto una risposta esauriente sull’argomento. Ritengo sia solo un modo per tagliare corto su argomenti che ritengo spesso siano poco approfonditi. Sto lavorando ad iniziative di “Educazione Finanziaria” perché le ritengo quanto mai opportune, soprattutto, in questo momento dove diventa difficile anche risparmiare.Non ricordo esattamente come conobbi il potenziale nuovo cliente. Mi pare, mi fosse stato presentato da un conoscente.Era il 2007 e per l’esattezza era da poco passata l’estate.“Sono a posto” con questa frase ero stato accolto.Ho domandato, cosa volesse intendere con questa affermazione.Non ho ricevuto delle risposte in merito ma, ero riuscito a capire cosa significasse. O meglio, ero riuscito a quantificare e capire il tipo di investimenti effettuati.Non ricordo il codice Isin dell’obbligazione ma si trattava di un discreto investimento di oltre 500.000,00 €uro collocati su una obbligazione, denominata Lehman Brothers, acquistata presso la propria banca.Cosa è successo, in seguito, tutti lo conosciamo.Gli eventi negativi sono sempre dietro l’angolo, nessuno ne è immune; chi opera sul settore può sbagliare ed è facile criticare con le parole. Questo penso succeda tutti i giorni.Non sto colpevolizzando nessuno ma voglio portare l’attenzione su dei semplici consigli.E’ corretto investire buona parte del proprio capitale su un’unica obbligazione?Quali strategie per una corretta diversificazione erano stati trasferiti al cliente?Il rendimento è l’unica opzione importante per un investimento?Detto questo è molto facile affermare: “Sono a posto” per svincolarsi, giustamente, da una miriade di offerte.La Consulenza Finanziaria non è un prodotto, nè un rendimento, “forse” è un servizio che aiuta ad evitare quei “default” che hanno depauperato molti portafogli. Forse è un metodo che cerca una buona diversificazione, che tiene conto del grado di rischio degli investimenti, che distingue la parte strategica da quella tattica.D’altronde, quando andiamo da un medico specialista, spieghiamo i nostri sintomi, presentiamo eventuali accertamenti diagnostici effettuati, ma non siamo certi di poter guarire.Ecco gli investimenti sono un po’ come i nostri “mali”, solo che la differenza sta nel fatto che per i primi accusiamo dei sintomi ben precisi su noi stessi, mentre per i secondi i sintomi si avvertono quando la situazione è già grave o anche di più.Perché allora non cerchiamo di verificare i nostri dubbi finanziari e fare un regolare check up agli investimenti?