La pratica del salvataggio delle banche da parte dei governi con denaro pubblico (bail-out) , è diventata impopolare e ingestibile. L’orientamento dei governi e delle autorità si è modificata e chi ha investito nella banca sarà chiamato preliminarmente a pagare i danni pesando meno possibile sulla collettività. Naturalmente l’impegno da parte di azionisti, obbligazionisti e, in parte, degli stessi depositanti (bail-in) è misurato per rischiosità degli strumenti, a cominciare dalla partecipazione azionaria al capitale per ridursi progressivamente nelle diverse tipologia di obbligazioni e lascia salvi i depositi dei clienti però fino alla soglia dei 100mila euro (vedi sopra). Questo è il contenuto della direttiva europea Brrd che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2016.
(Aggiornato il 24 ottobre 2015 )
Fonte: Il Sole 24 Ore