Le ragioni per cui i risparmiatori over 55 in UK non vogliono consigli finanziari.

Un’indagine condotta nel Regno Unito, ha evidenziato che appena uno su cinque, over 55 anni – e solo il 13% degli uomini – sono disposti a pagare per la consulenza finanziaria.

Nonostante sia prossimo l’accesso ai risparmi di una vita, una volta raggiunti i 55 anni, la maggior parte, non cerca un aiuto professionale su cosa fare finanziariamente, secondo un sondaggio condotto da un sito web inglese.
Quando è stato chiesto perché non avrebbero pagato un consulente finanziario, la stragrande maggioranza – 59% – ha detto che non ne sente il bisogno.
Più preoccupante per il settore della consulenza finanziaria, il 28% ha evidenziato che la consulenza sia uno spreco di denaro, e una donna su dieci, ha dichiarato di sentirsi intimidito dai consulenti.
Nonostante la loro riluttanza a pagare, per la consulenza finanziaria, solo uno su tre degli intervistati ha ammesso di comprendere appieno le implicazioni fiscali e che potrebbero avere una perdita finanziaria.
La ricerca è stata condotta nel Regno Unito dal 26 al 29 giugno 2015 tra 669 pensionati over 55 anni.
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Quanto emerge fa riflettere ma ci impone di affrontare una ulteriore sfida per migliorare il nostro servizio.
La consulenza a pagamento in Italia stenta a decollare, ma nel Regno Unito, già da gennaio del 2013, è in vigore la Retail Distribution Review, una normativa sulla consulenza finanziaria. 
La riforma prevede che gli intermediari che prestano consulenza agli investitori privati siano remunerati esclusivamente dai clienti con parcelle e non dalle case prodotto con commissioni. Inoltre, ogni intermediario è tenuto a dichiarare ai propri clienti se opera come independent o come restricted advisor: nel primo caso i consulenti devono essere in grado di proporre soluzioni scegliendo tra tutti i prodotti disponibili, mentre i restricted advisors potranno limitarsi a un universo più piccolo, operando però sempre nell’interesse del cliente e facendosi in ogni caso pagare con una parcella.

E, intanto, attendiamo la Mifid 2.

Fonte indagine: ProfessionalAdviser
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