Il rendimento è sempre associato al rischio?

Si parla di rendimento ma poco di rischio. Ogni risultato ottenuto deve essere equiparato al rischio. Ma il risparmiatore ne è effettivamente cosciente? Ho elaborato su alcuni titoli azionari del mercato domestico la matrice del rischio/rendimento. Si tratta di tre elaborazioni a 3, 5 e 10 anni. I tanti dossier titoli pesantemente in perdita da oltre 10 anni, in molti casi senza nessuna assistenza, quando potranno recuperare le pesanti perdite? 
Cos’è la volatilità

Può essere definita come la variabilità nel tempo del valore dell’asset class o dello
strumento finanziario considerato. Rappresenta un utile indicatore del rischio dei diversi
investimenti. Viene generalmente calcolata come la deviazione standard (o scarto
quadratico medio) che, in statistica, è la radice quadrata della varianza. Quest’ultima
fornisce una misura di quanto siano diversi nel tempo i valori assunti da una variabile
rispetto alla media. Un aumento della volatilità si traduce in un incremento del rischio.

Ipotizziamo che due investimenti, a parità di orizzonte temporale considerato,
abbiano ottenuto lo stesso rendimento con volatilità diverse, l’uno del 4% e l’altro
dell’8%. Nonostante la performance sia identica, grazie al dato di volatilità è possibile
considerare il primo investimento più virtuoso del secondo. È stato infatti in grado di
raggiungere il medesimo obiettivo con meno variabilità, esponendo l’investitore a un
minore rischio di fronteggiare, nel corso del tempo, oscillazioni significative nei risulta 

Elaborazione con Advisor Workstation Morningstar