I gap da colmare

Un tasso di disoccupazione così divaricato, con la Germania sotto il 6% e la Spagna sopra il 25%, smentisce l’argomento della mobilità del fattore lavoro, che pure è un requisito fondamentale di ogni unione monetaria. Anzi, i lavoratori disoccupati più che emigrare all’interno dell’Unione Europea fuggono altrove, i portoghesi verso le ex colonie in forte espansione come Brasile e Angola, gli spagnoli verso l’America Latina, gli irlandesi verso Canada, Australia e Stati Uniti.
Fonte: Swiss and Global – Fill The Gap