La mamma novantenne – i dubbi del figlio

Questa settimana un cliente mi
chiedeva l’iter burocratico per la successione di un conto corrente e del
deposito titoli collegato. 

La mamma, ormai novantenne, è titolare di un conto
corrente, con immessi somme liquide e titoli di una certa consistenza.  Mi illustrava i consigli ricevuti non propriamente
corretti.
Il primo punto da tenere sempre
in evidenza è la differenza tra delega e cointestazione del rapporto di conto.
La delega è sempre revocabile e si
risolve nel momento in cui l’intestatario di un conto cessa di vivere. 
Per cui
sempre meglio la cointestazione.
Anche in questo caso la normativa
presume, nel caso appunto di cointestazione a due persone, che il 50% del saldo
vada in successione, mentre per l’altra parte rimanente si possa esigere la
liquidazione immediata all’intestatario vivente. Per cui facciamo attenzione a
non tenere somme ingenti e liquide in conto corrente.
Una particolare attenzione si
dovrà prestare anche ai titoli detenuti nel dossier. 
Fermo restando le franchigie
in vigore, e l’iter successorio, comunque previsto, bisogna ricordarsi che
tutti i titoli di Stato e le polizze sono esenti da qualsiasi tassa di
successione e non concorrono a formare l’attivo ereditario.
Le obbligazioni bancarie non sono
titoli del debito pubblico.
Detto questo, ancora il 70 per cento delle famiglie italiane non fa
niente per pianificare la successione.
Pochi e semplici consigli possono
evitare di pagare imposte, tempo e burocrazia.

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