L’immobile è il principale asset detenuto dalle famiglie italiane.
I dati evidenziati nelle ricerche di Banca d’Italia, sulla ricchezza delle Famiglie, mostrano che nei paesi industrializzati del vecchio continente, le attività reali (principalmente immobili) sono di gran lunga superiori alle attività finanziarie.
Viene spontaneo chiedersi come mai l’immobile è così importante nella pianificazione patrimoniale familiare? L’immobile non tradisce mai, si potrebbe affermare.
Nell’ultimo periodo ho avuto modo di poter partecipare ad alcuni incontri particolarmente interessanti.
Il primo con il prof. Ezio Bruna, docente presso il Politecnico di Torino, e specializzato in Real Estate Appraisal presso l’Università della Florida.
Il prof. Bruna, durante un convegno a Padova, evidenziava il peso non corretto degli immobili nei patrimoni delle famiglie, la mancanza di regole sull’immobiliare, rendimenti reali non sempre molto trasparenti.
Sempre a Padova, in data e luogo diverso, il prof. Legrenzi, docente presso l’Università Cà Foscari di Venezia dove fa ricerca di psicologia economica, evidenziava l’immobile come bene rifugio e un valore “affettivo” ai propri cespiti non sempre in linea con il mercato. Sul suo libro “I soldi in testa” questi argomenti vengono ripetutamente sottolineati. Per chi volesse approfondire l’argomento della psicoeconomia della vita quotidiana consiglio la lettura del libro.
Detto questo, da due diversi punti di vista, si evidenzia, in un mondo che sta cambiando, dove anche l’immobile soffre e non crea quel valore che negli anni si è pensato;sorge la necessità di un approccio più sistematico della pianificazione patrimoniale.
Ormai da tempo i grandi patrimoni sono “gestiti” da family office o “Sim indipendenti”; ma resta fuori il pubblico “Private” che ancora resiste ad un sistema di consulenza non sempre adeguato ai tempi che cambiano.
In effetti, in questi ultimi tempi, le offerte di immobili da affittare sono molte. Negli ultimi tempi sto raccogliendo parecchie indicazioni da conoscenti e clienti che detengono immobili sfitti.
Si sta sicuramente verificando una inversione di tendenza; l’aspetto demografico sta influenzando il mercato immobiliare?
I quesiti possono essere molti e le risposte pure quello che risulta poco efficace è la mancanza di consulenza adeguata ai bisogni ed una pianificazione patrimoniale troppo esasperata verso un asset: quello immobiliare.
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