Le raccomandazioni di Morningstar – Dario Castagna
Dario Castagna, CFA, italiano, insediatosi stabilmente a Chicago, appartiene al team di “Investment Consultant”.
In italia è ben conosciuto per la sua presenza all’IT Forum di Rimini .
Quanto andremo a relazionare non è sicuramente una novità; ma il problema consiste sul fatto che spesso viene dimenticato o poco applicato.
In un contesto sempre più globalizzato solo il 13% degli investimenti obbligazionari è al di fuori dell’Europa. Il peso di quest’ultima, nel contesto obbligazionario globale, è del 32% mentre gli investitori Italiani sovrappesano questa asset class di più del doppio (87%).
I vantaggi di una diversificazione sono riconducibili ai diversi fattore quali “business cycles” delle aree geografiche, all’ampiamento dell’universo di investimento, ai diversi rendimenti, ai cambiamenti politici e, per ultimo, ai tassi di cambio.
In sintesi si raccomanda di riconsiderare l’esposizione internazionale dei portafogli degli investitori con un’esposizione anche verso i mercati del debito emergente (i proventi potrebbero prevenire dall’azionario).
Con l’avanzare dell’età dei clienti, si consiglia di diminuire l’esposizione alle valute estere e si aumenta quella verso i titoli indicizzati all’inflazione e al settore immobiliare.
Si consiglia di usare un benchmark di riferimento perchè rappresenta l’universo d’investimento, si evolve nel tempo con il mercato, fornisce dettagli sui fattori di rischio, informano i clienti sugli obiettivi di investimento e, permettono di separare l’Alpha da Beta.
Detto questo, dalle analisi sul database di Morningstar, si evince che un fondo obbligazionario medio ha oltre 200 titoli in portafoglio.
Oltre l’80% dei fondi utilizza strumenti finanziari di tipo derivatizio a supporto dell’attività tradizionale e di protezione.
Infine, nella scelta delle strategie obbligazionari non si può più prescindere dall’analisi qualitativa del manager.
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