LA CONSULENZA QUESTA SCONOSCIUTA

Pubblicità, offerte, tassi da
capogiro.
Che cosa scegliere? Come mai
questo pullulare di offerte?
Ieri un cliente mi parlava di
queste offerte, molto interessanti. Mi raccontava che quasi ogni giorno  una banca lo chiama per offrire una nuova
soluzione.


Eppure, a sentire dire, molti 
sono scontenti del trattamento ricevuto (dalla loro banca).

In effetti, circa il 96% del risparmio è detenuto dalle principali
banche; pochi, seppur scontenti, abbandonano l’Istituto con cui operano.
Mi è capitato di rileggere un
articolo del Sole 24 ore dello scorso 24 maggio in cui si evidenziava che una
buona parte della raccolta diretta delle
banche è caratterizzata da obbligazioni con un alto livello di illiquidità.
Questo per dire che molti
investimenti effettuati sono sconvenienti da smobilizzare e in molti casi anche
poco redditizi.
Ho domandato al mio cliente che
cosa ne pensava?
All’inizio era abbastanza
disorientato; dopo questo primo momento di confusione ha bisbigliato che le
banche, forse, sono disposte a raccogliere denaro a certe condizioni per non perdere quote di mercato e liquidità.
Un grande nome della finanza, Sir
Templeton, diceva: “Il mercato del toro
nasce nel pessimismo, cresce nello scetticismo, matura nell’ottimismo e muore
nell’euforia”.
Che cosa voglio dire:
Cari signori risparmiatori, il rendimento non è la panacea per i vostri
risparmi. 

Credo che una buona pianificazione dei risparmi, una saggia
diversificazione (non frammentazione), un metodo di investimento da perseguire, consapevolezza e un
buon consulente possa essere la migliore soluzione .

Verificare per credere.

Concludo:  “anche un viaggio di
mille miglia inizia sempre con un passo …”  
(Lao Tzu – Filosofo).

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