IL PESO DEL FISCO SUI CAPITALI

Mancano pochi giorni al 2012; dal
primo gennaio una sola percentuale, il 20% appunto, si pagherà sulle
performance positive degli investimenti in azioni e obbligazioni societarie,
pronti contro termine, fondi, sicav ed etf, tutti finora regolati dall’imposta
del 12,50%.

Anche i conti correnti e conti di
deposito passeranno all’aliquota del 20%; compresi i buoni fruttiferi postali
sui quali graverà anche l’imposta di bollo.
Rimangono ad una aliquota
agevolata i titoli governativi (12,50%) e i fondi pensione (11,0%).
Dal 2012 entrerà in vigore anche il
superbollo: un’imposta dello 0,10% su tutti gli strumenti finanziari, anche
quelli che fino ad oggi ne sono stati esenti; si applicherà sui valori di
mercato e non su quelli nominali.
L’importo minimo rimane di € 34,2
fino ad un massimo di € 1.200,00; saranno esenti i conti correnti, depositi e
libretti di risparmio  con importi
inferiori ai € 5.000,00.
Dal 2013 l’imposta dello 0,10%
salirà allo 0,15%.
Restiamo, comunque, in attesa di
eventuali interventi specifici e delle circolari dell’Agenzia delle Entrate.
Continuiamo a suggerire di analizzare
il proprio dossier titoli.

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