ETF – strumento retail o per professionisti?


 

 
Ho già preso in considerazione, direttamente o indirettamente, l’argomento Etf.
Oggi, in relazione ad una indagine condotta negli States mi pongo una domanda.
Ma gli Etf sono strumenti per un investitore retail o per un investitore professionista?

“Un recente studio di Greenwich Associates condotto negli Stati Uniti rivela che circa la metà delle società di gestione e un terzo dei fondi istituzionali interpellati prevede di incrementare l’utilizzo di Etf nei propri portafogli nei prossimi due anni.

Nessun single asset manager ha intenzione di diminuire la quota degli investimenti destinata agli Etf e meno di un fondo istituzionale su dieci ha pianificato una riduzione di questa market share da qui al 2013.
Il forte aumento di flussi e volumi su Etf registrato negli ultimi anni in Europa lascia intendere prospettive di crescita a doppia cifra del numero degli utilizzatori e delle masse in gestione per il prossimo triennio.
Gli operatori professionali utilizzano gli Etf sia per fini tattici, soprattutto per la gestione della liquidità e a benchmark, sia in ottica strategica, in particolare per interventi di ribilanciamento e approcci core/satellite”.

 
Il boom di questo strumento, rischioso o meno, ha superato quota 20 miliardi solo in Italia.
Tra gennaio e luglio di quest’anno oltre 7 miliardi “puntati” contro l’indice Ftse Mib.

 
Il Financial Stability Forum, presieduto dal Dott. Draghi, ha messo già in guardia gli investitori e gli emittenti stessi, soprattutto per i rischi connessi agli Etf sintetici.

 
La Sec, la Consob degli States, è già intervenuta per impedire lo sviluppo di prodotti che usano lo swap.

 
Il 30 aprile di quest’anno, il Sole 24 Ore, scriveva: “La finanza creativa cresce tra i fondi Etf”.

 
Come consulente mi capita che il cliente mi chieda di investire in Etf.
Ma non voglio rivolgermi ai clienti che posso seguire o sono seguiti da consulenti ma bensì a tutti coloro che investono con il metodo “fai-da-te”.
L’Etf deve il suo boom ai costi ridotti di gestione e attira molti investitori.

Mi domando, quindi: quanti investitori non professionali sono in grado di conoscere il tipo e i rischi degli Etf che comperano? 

 
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