In data 6 dicembre u.s. pubblicavo un articolo con lo stesso titolo (ne consiglio la lettura).
Oggi, a distanza di alcuni mesi, sono andato a vedermi la quotazione dell’obbligazione in questione.
Mi ricollego, anche, al precedente post pubblicato sulle obbligazioni perpetual trattandosi di una obbligazione subordinata del tipo lower tier II e molto simile come caratteristiche, ma non uguale.
Ma vediamo cosa è successo.
L’ultimo prezzo (dati borsa italiana al 30/9) è 93,35.
Nell’ultimo mese il prezzo è passato da 97,70 fino a toccare un minimo di 91.40 il 26 settembre.
Voglio evidenziare, a tutti coloro che investono in obbligazioni, innanzitutto, la variabilità dei prezzi.
E’ un concetto spesso difficile da comunicare al risparmiatore.
Il secondo aspetto che tengo a sottolineare è connesso al tipo di rischio insito in questa tipologia di prestito.
Quanti risparmiatori sono in possesso di obbligazioni subordinate senza conoscerne gli aspetti e le condizioni?
Quanti titoli sono anche pure illiquidi ? (vedi ricerche Banca d’Italia)
Concludo sottolineando l’importanza della diversificazione dei portafogli per emittenti, tipologia ed anche durata; ricordo, infine, che il risparmiatore ha ricevuto le più cospicue insoddisfazioni proprio dai prestiti obbligazionari.
RIPRODUZIONE RISERVATA