Rendimento zero per i fondi comuni

Questa settimana tutti i giornali hanno pubblicato i dati di una indagine dell’ufficio studi di Mediobanca.
Non sempre i titoli focalizzano un argomento scottante, la fuoriuscita dal gestito, ed indicano performance rispetto al Bot.
Il primo punto, ovvero la fuoriuscita dal gestito, è relativo in gran parte al sistema bancario tradizionale che necessita di raccolta diretta a discapito di quella gestita.
Il secondo punto, circa le performance, mi capita di sentire confronti rispetto a strumenti non corrispondenti.
E’ come confrontare un immobile con un’azione;  a mio avviso non ha senso.
Si tratta di due investimenti completamente diversi per tipologia e valutazione (vedi report sul blog).
E’ come se noi scegliessimo di andare in una località e confrontassimo il tempo necessario per raggiungerla con mezzi e percorsi diversi.
In nessun articolo mi è parso di vedere oppure evidenziare che i fondi, a fronte dei deflussi, hanno subito perdite e incorporano in molti casi crediti di imposta di non poco conto (andate a vedere i prospetti annuali delle sgr).
Aggiungo che, in molti casi, i sottoscrittori sono stati “abbandonati” per lungo tempo sulle scelte effettuate negli anni ’99 e 2000 e oggi riconvertiti sul risparmio amministrato.
Vorrei segnalare alcuni punti che ritengo professionalmente importanti:
1) la diversificazione degli investimenti, l’analisi della correlazione degli stessi, mi hanno permesso di “evitare” i più grossi default che il mercato ci ha riservato (vedi bond argentini, Cirio, Parmalat, Lehman etc);
2) i fondi, ma preferirei parlare più precisamente di Sicav, detengono in portafoglio diversi strumenti e titoli finanziari; l’eventuale default avrebbe inciso sul patrimonio in maniera marginale;
3) solo dal 1 luglio la tassazione su fondi e sicav ha in parte “pareggiato” la disuguaglianza fiscale.
Aggiungerei, inoltre, acnhe un ulteriore problema; le nuove tassazioni sui dossier titoli.
Ritengo, che si dovrebbe fare più di qualche riflessione sulle analisi che vengono pubblicate e, soprattutto, sul modo di pubblicarle.
Non dispongo di dati aggiornati ma, mi risulta, che il nostro Paese sia quello dove esista una disaffezione marcata verso il risparmio gestito.
Molte volte a ragione, ma in molti casi effettuando scelte peggiori.
Vorrei indicare alcuni anneddoti, di cui sono a conoscienza, ma impegnerebbero molto spazio di questa pagina.
Concludo con questa frase: “investire non è un gioco”.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Disclaimer

Il presente documento ha esclusivamente finalita’ informative e non puo’ essere riprodotto, distribuito, direttamente o indirettamente, a terzi, ne’ pubblicato, in tutto o in parte, per qualsiasi finalita’.
Questo documento non costituisce proposta di consulenza, ne’ intende sollecitare la compravendita di titoli o attivita’ finanziarie di qualsiasi tipo. Si certifica che le opinioni espresse nel presente documento sono personali dell’autore e che nessuna diretta o indiretta ricompensa e’ stata, ne’ verra’ ricevuta a seguito delle suddette opinioni espresse. Le notizie e i dati utilizzati nel presente documento, provengono da informazioni fornite dalle societa’ citate e/o da altra documentazione di pubblico dominio. L’autore non risponde dell’accuratezza, completezza, precisione e imparzialita’ di tali dati e notizie.