Giappone – alcune considerazioni sui tragici eventi

Le notizie sul tragico evento accompagnano, innanzitutto, un nostro pensiero di solidarietà e condoglianze verso tutto il popolo giapponese che ha perso amici ed affetti.
Ritengo che in questo momento sia difficile formulare delle stime sui danni e le conseguenze di quanto sta avvenendo in Giappone.
La regione colpita è molto differente da quella di Kobe (1995); è una zona principalmente rurale. Occupa, però, diversi produttori di componenti di informatica.
Sicuramente, nel breve, l’impatto sull’economia sarà negativo e la produzione subirà una riduzione.
Saranno molto importanti gli interventi della Banca del Giappone che ha già annunciato misure di allentamento supplementari; gli eventi certamente esigono che la Boj  abbandoni la timidezza e tenga provvedimenti coraggiosi. 
Un ruolo chiave sarà l’evoluzione dello yen che non ci si aspetta in apprezzamento a differenza di quanto avvenne nel 1995.
Il sell-off azionario giapponese, potrebbe essere un fenomeno di breve termine; le azioni giapponesi erano relativamente economiche prima del terremoto e adeguatamente prezzate in uno scenario pessimistico.
I mercati, però, hanno reagito con molta emotività e potrebbe proseguire per molto. 
Taiwan e Corea potrebbero beneficiare delle difficoltà del Giappone supplendo al calo dell’offerta.
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