Appunti di viaggio

Ginevra – marzo 2011
L’ondata di proteste in Nord Africa sta colpendo violentemente. L’effetto principale di questo contesto si è manifestato nei mercati delle materie prime e soprattutto sul petrolio.
La Libia è uno dei paesi Opec fin dal 1962; la sua capacità produttiva si stima in 92/mln di barili al giorno. Attualmente la protesta determina una minore produzione di circa 500.000 barili al giorno.
Alla base della protesta c’è stato l’aumento dei prezzi delle materie prime alimentari.
Il mondo è ancora molto legato al petrolio anche se ampio spazio sta trovando l’energia alternativa.
Si stima che oltre il 34% dell’offerta complessiva di energia provenga dal petrolio mentre solo il 12% dall’energia rinnovabile.
Ho avuto il piacere di parlare e ascoltare un importante gestore di un fondo “Clean Energy”.
Il mercato dell’energia alternativa è ancora “giovane” e ci sono ancora pochi investimenti.
Il problema maggiore sta nei costi anche se si riscontrano già delle riduzioni intorno al 15/20% all’anno soprattutto nell’energia solare (fotovoltaico). Il contributo dell’energia solare è ancora molto basso anche se si sono fatti importanti passi (0,07% a livello mondiale).
Di sicuro la crescita maggiore si avrà in Cina e negli Stati Uniti.
Si sta muovendo molto anche il mercato delle vetture elettriche; nuove tecnologie per le batterie, strategie start and stop e sviluppo delle frenate rigenerative.
Ma anche il settore dei servizi non sta a guardare; aziende stanno sviluppando e organizzando reti di ricarica.
In questo momento sono importantissimi i sussidi; i costi delle batterie sono un ostacolo da superare in breve tempo.
I Led saranno un buon modo per ridurre il consumo di elettricità.
I led, infatti, permettono minori consumi, efficienza e una miglior resa cromatica. Se pensiamo che l’illuminazione rappresenta il 25% del consumo di elettricità globale, i led costituiscono una soluzione efficiente per la produzione di luce e contestuale riduzione del consumo energetico.
Oggi le applicazioni trovano ampio spazio nei computer ma permettono anche di realizzare soluzioni illuminotecniche innovative e dal design inedito (spazi fieristici, vetrine, eventi, musei etc).
Il problema anche qui sussiste negli attuali forti costi; le lampadine a incandescenza (in sostituzione) hanno ancora costi bassi ma durate limitate. Le attuali lampade fluorescenti, un po’ più costose ma più durature possono già abbattere i costi in tempi più brevi. I led presentano  ancora costi alti (circa 40 € a lampada) ma le potenziali durate di questa tipologia di illuminazione sono 50 volte maggiori alla lampada ad incandescenza.
Se potessimo confrontare i costi su un periodo di 20 anni andremmo a risparmiare oltre il 350%.
 Alberto Rampazzo – €uropean Financial Advisor – Professional Banker
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