Minusvalenze e capital gain

Il 31 dicembre 2010 scadrà la possibilità di recuperare eventuali minusvalenze realizzate per operazioni messe in atto fino al 31 dicembre 2006.
In pratica se ho 1.000 euro di perdite realizzate nel 2006 ho tempo poche settimane per compensarle con eventuali guadagni su operazioni evidentemente chiuse. Se liquido in queste settimane le operazioni in guadagno potrò sfruttare il credito d’imposta mentre passata la scadenza mi verrà applicata la ritenuta del 12,5% sul capital gain salvo evidentemente che non abbia un altro credito da sfruttare per altre minusvalenze realizzate negli anni successivi.

La normativa in materia è veramente molto contorta e mi sembra necessario cercare di fare un po’ di chiarezza visto che sono numerosi i risparmiatori e clienti che pongono domande su questi argomenti.
La ritenuta sui guadagni finanziari è del 12,5% ed è fra le più basse in Europa; il risparmiatore italiano, però, si trova di fronte a un sistema fiscale labirintico che in moltissimi casi di fatto non consente di recuperare le perdite pregresse.
veramente “diabolico” è il fatto che ciascun strumento finanziario segue una logica diversa talvolta
difficilmente comprensibile persino per la maggior parte dei commercialisti.

In sintesi le minusvalenze sulle azioni si possono recuperare con le plusvalenze sulle azioni: Italiane
o estere.
I fondi d’investimento italiani sono tassati alla fonte e quindi di fatto non consentono alcun recupero. Diverso è il discorso sulle sicav (i fondi esteri) dove è possibile ottenere un recupero delle minusvalenze ma solo se le plusvalenze vengono effettuate non con sicav ma con titoli. Salvo compensare minusvalenze e plusvalenze operando sempre con la stessa sicav e non uscendo mai, operando con switch infiniti.
Sugli Etf non si recupera quasi nulla vista la tassazione “infame” concepita dai nostri fini legislatori mentre invece sugli Etc (quelli con sottostante materie prime) è possibile compensare le perdite, essendo trattati come delle azioni estere.
Sulle obbligazioni ai fini del capital gain (e anche per gli Etf) occorre distinguere fra redditi “diversi” e redditi “da capitale”.
Un vero guazzabuglio, insomma.
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Fonte: money Report

Già il termine dei 5 anni per recuperare le perdite realizzate può essere discutibile ma quello che è

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