In questi giorni molta pubblicità ha rivolto l’attenzione ad una obbligazione con il 5% di rendimento lordo annuo.
La tentazione è forte per il piccolo risparmiatore che, frastornato dalle crisi e dall’instabilità dei mercati, cerca disperatamente rendimento e sicurezza.
Attenzione, però, che certi investimenti non sono immuni da rischio. In particolare il titolo in questiore è del tipo lower tier II.
Che cosa significa?
In sintesi è un titolo subordinato, come indicato in pubblicità, che in caso di insolvenza dell’emittente, i possessori di questa tipologia di bond, verrebbero liquidati solo dopo i titoli di debito senior. Potrebbero, inoltre, in caso di stress finanziario vedersi sospese le cedole.
Se le ipotesi elencate fossero poco probabili, i sottoscrittori dovrebbero preoccuparsi della volatilità dell’obbligazione. Trattasi di un titolo con una durata decennale che espone, comunque, al rischio tassi.
2 thoughts on “Obbligazioni: opportunità e insidie”
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Nonostante le obbligazioni non siano esenti da incognite e pericoli, infatti, possono a buon diritto essere considerate più sicure delle azioni, a patto di scegliere emittenti con un buon rating. Come ogni investimento, anche l’acquisto di un’obbligazione comporta i suoi rischi. Ci si può in parte tutelare selezionando accuratamente obbligazioni di società solide e provviste di un buon livello di rating.
E' sufficiente tutelarsi selezionando l'emittente di un prestito obbligazionario?