Se dovesse parlare dei suoi investimenti …

La ricerca è stata condotta da Eurisko per conto di Assoreti su un campione di investitori tra 30 e 60 anni.

Sono emerse delle indicazioni molto interessanti e, per contro, anche molto allarmanti.
Già da tempo, soprattutto dopo l’avvento della mifid, mi sto accorgendo che gli investitori non conoscono bene la struttura dei propri investimenti e continuano a ritenere essenziale solo il rendimento.
Sono stati posti i seguenti quesiti:

Se dovesse parlare dei suoi investimenti, saprebbe indicare bene/abbastanza bene:

– il grado di rischio;
– il rendimento/guadagno atteso;
– la durata ottimale affinchè sia efficace;
– la ripartizione per tipologia di investimenti e mercati (asset allocation).

Quali sono state le risposte?

Soltanto il 42% degli intervistati è consapevole del grado di rischio degli investimenti che ha fatto, e la percentuale di quanti conoscono l’asset allocation scende addirittura al 27%. Ancora, solo il 39% conosce il rendimento/guadagno atteso e il 36% la durata ottimale affinchè la soluzione di investimento sia ottimale.
Infine, solo il 50% degli intervistati ritiene importante fornire informazioni sugli obiettivi, propensione al rischio e prodotti già in portafoglio.

Per un buon successo degli investimenti non pensate sia importante una corretta valutazione dei propri asset, valutazione del rischio, diversificazione, pianificazione  etc….?